{"id":1163,"date":"2018-09-06T14:56:48","date_gmt":"2018-09-06T12:56:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kiaikidoitalia.org\/?page_id=1163"},"modified":"2024-03-11T16:05:56","modified_gmt":"2024-03-11T15:05:56","slug":"doshu-kenjiro-yoshigasaki","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/aikido\/il-ki-aikido\/doshu-kenjiro-yoshigasaki\/","title":{"rendered":"Doshu Kenjiro Yoshigasaki"},"content":{"rendered":"<h2>Kenjiro Yoshigasaki (1951 &#8211; 2021)<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.kiaikidoitalia.org\/wp-content\/uploads\/docs\/Maestri\/Image_011.png\" alt=\"image\" width=\"161\" height=\"245\" \/><\/h2>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E&#8217; stato un artista marziale giapponese. Arriv\u00f2 in <u>Europ<\/u>a negli\u00a0<u>anni settanta\u00a0<\/u>per rappresentare la Ki No Kenkyukai. Kenjiro Yoshigasaki sotto la Ki No Kenkyukai del maestro\u00a0<u>Koichi Tohei<\/u>\u00a0raggiunse l&#8217;ottavo dan di\u00a0<u>Ki Aikid\u014d<\/u>. Egli tenne stage ed insegn\u00f2 in numerosi <u>d\u014d<\/u>j<u>\u014d\u00a0<\/u>in Europa, Sudafrica e Sudamerica. Nel\u00a0<u>2002<\/u>, quando il maestro\u00a0<u>Koichi Tohei\u00a0<\/u>cess\u00f2 di insegnare, lasciando il posto a suo figlio, il maestro Yoshigasaki fond\u00f2 una propria scuola, l&#8217; &#8220;associazione internazionale Ki No Kenkyukai&#8221;, che riunisce i d\u014dj\u014d di tutta l&#8217;Europa, del\u00a0<u>Sudafrica\u00a0<\/u>e del\u00a0<u>Sudamerica<\/u>.\u00a0La didattica del suo maestro, il grande Koichi Tohei, era basata sul concetto di punto unico: la riproposizione, in termini comprensibili anche agli occidentali, del concetto di &#8220;hara&#8221;, cio\u00e8 il centro vitale dell&#8217;uomo situato (secondo antica credenza) nel basso ventre, poco sotto l&#8217;ombelico. Da ci\u00f2 seguivano una serie di &#8220;precetti&#8221; che aiutavano il praticante a migliorare e sviluppare il proprio Ki, cio\u00e8 la propria energia vitale.\u00a0Yoshigasaki progressivamente abbandon\u00f2 questa impostazione per passare a una didattica basata sul concetto di &#8220;linea&#8221;, riprendendo un concetto giapponese che, ad esempio, si ritrova nell&#8217;arte del massaggio. \u00c8 importante ricordare che i concetti di punto, linea o qualsivoglia altro esempio non sono da prendere alla lettera, come luoghi geometrici immutabili, ma sono un tentativo di rendere tramite concetti fissi il movimento del corpo umano nello spazio, che di fisso ha ben poco; un maestro di ki aikido non penser\u00e0 mai a questi concetti nella pratica reale, essi sono delle linee guida per lo studio delle tecniche. Infatti solo una pratica costante riesce a rendere in modo vero il senso del ki aikido, le parole sono un aiuto (in certi casi, perch\u00e9 per alcuni individui invece fungono da ostacolo).\u00a0Attualmente vive in\u00a0<u>Bel<\/u>g<u>io<\/u>, muovendosi frequentemente per viaggi di insegnamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">COS\u2019E L\u2019AIKIDO<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In tutto il mondo la gente si combatteva usando spade, lance ed altre armi; quando non aveva armi usava boxare o lottare. Le tecniche di combattimento sono state pressoch\u00e9 simili in tutto il mondo fino all\u2019invenzione delle armi da fuoco. Il loro uso nel combattimento ha cambiato completamente il modo di combattersi in guerra. In Giappone le armi da fuoco furono importate nel 1543 dai\u00a0portoghesi ed i giapponesi iniziarono presto a costruirsele. Intorno al 1590 le armi da fuoco furono\u00a0usate in guerra e si dimostrarono pi\u00f9 efficaci delle armi tradizionali; tuttavia il loro uso era limitato data la scarsa possibilit\u00e0 di fabbricarle. Intorno al1600 il Giappone era dominato dal clan Tokugawa; essi riuscirono a creare un sistema di dominazione attraverso i Samurai (usando i Samurai); per rendere stabile questa dominazione proibirono la costruzione delle armi da fuoco e le comunicazioni col mondo esterno furono radicalmente proibite. Ci\u00f2 diede l\u2019opportunit\u00e0 di sviluppare metodi di combattimento senza armi da fuoco per 250 anni in Europa queste armi da fuoco furono sviluppate come le principali armi da combattimento. Dal 1800 l\u2019Europa inizi\u00f2 a colonizzare la Cina ma gli europei non erano interessati al Giappone poich\u00e9 era molto pi\u00f9 piccolo della Cina; tuttavia gli Stati Uniti vollero partecipare anche loro alla colonizzazione della Cina e vollero usare il Giappone come un porto prima di arrivare in Cina. Intorno al 1860 la marina degli Stati Uniti and\u00f2 in Giappone e lo obblig\u00f2 a dargli un porto come loro territorio. Poi anche gli europei vollero usare quel porto e anche il Giappone sub\u00ec il pericolo di essere colonizzato come la Cina. Il Giappone decise di creare un esercito forte per difendersi dagli Stati Uniti e dall\u2019Europa, cos\u00ec furono proibite le spade e fu creato un esercito dotato di armi da fuoco. I clan dei Samurai che mantenevano la tradizione delle tecniche di spada non ne furono felici e cercarono di mantenerla; un modo fu quello di convertirle in sport: fu creato il Judo, il Kendo ed il Karate; questi \u201csport\u201d furono sostenuti dagli studenti delle universit\u00e0. Quelle arti marziali che non vollero seguire la via sportiva furono chiamate Kobudo o Jujitsu. Un jujitsu fu chiamato Daito Ryu-jujitsu e questo fu la base tecnica dell\u2019Aikido. E\u2019 necessario sapere che le tecniche di Judo vengono da un\u2019arte che non usava la spada. Lo stesso per il Karate. Ecco perch\u00e9 le tecniche del Karate includono tecniche di bastone ma non di spada. Il Kendo fu basato sulle tecniche di spada ma divenne uno sport. Daito Ryu-jujitsu fu creato da qualcuno a cui piaceva la spada ed era buono come tecniche di spada. Egli svilupp\u00f2 le tecniche senza armi usando la sua abilit\u00e0 nell\u2019uso della spada. Ecco perch\u00e9 le tecniche di Daito Ryu-jujitsu sono molto diverse dalle tecniche del Judo e del Karate. In realt\u00e0 le tecniche del Daito Ryu-jujitsu sono molto simili alle tecniche del Kendo. Tuttavia praticandole la gente dimentica la spada e pensa alla situazione del combattimento in strada nella loro societ\u00e0. Dopo la II guerra Mondiale c\u2019era un\u2019idea generale che il Giappone non dovesse combattere e le persone essere prive di armi da fuoco e di spade. La gente pensava al combattimento di strada senza armi o forse con il bastone o con il coltello. Cos\u00ec in quella situazione nacque il nuovo nome di Aikido. L\u2019idea dell\u2019Aikido era di controllare la situazione senza combattere. Questa mentalit\u00e0 corrisponde alla tendenza negli Stati Uniti ed in Europa dopo il 1960 e l\u2019Aikido cominci\u00f2 ad essere sostenuto filosoficamente. L\u2019idea di risolvere i conflitti senza combattere divenne parte della filosofia dell\u2019Aikido. Poi arriv\u00f2 l\u2019idea dell\u2019auto-difesa. Cos\u2019\u00e8 l\u2019auto-difesa? In realt\u00e0 non c\u2019\u00e8 differenza tra l\u2019attacco e la difesa. Quando qualcuno fa una certa azione verso un altro questo \u00e8 chiamato attacco. Quando l\u2019altro fa la stessa azione, ci\u00f2 \u00e8 chiamato difesa. Cos\u00ec la difesa \u00e8 permessa solo quando uno \u00e8 attaccato. Se l\u2019attacco \u00e8 senza armi, \u00e8 possibile aspettare finch\u00e9 l\u2019attacco arriva e fare qualcosa a riguardo. Ma se l\u2019attacco \u00e8 fatto con armi da fuoco o altre armi altamente avanzate \u00e8 quasi impossibile difendersi dopo che l\u2019attacco \u00e8 iniziato; ci\u00f2 significa devo sparare all\u2019altro prima che lui spari a me. Ecco allora che sorge la domanda di sapere l\u2019altrui intenzione. Se una persona ha un\u2019arma in mano, i poliziotti dubitano dell\u2019intenzione e chiedono immediatamente di lasciar cadere l\u2019arma e di alzare le mani. Se \u00e8 buio, cosa dovrebbe fare il poliziotto? Poterebbe essere che il poliziotto sia obbligato a sparare alla persona prima che questa abbia la possibilit\u00e0 di sparargli a sua volta. Allora c\u2019\u00e8 la domanda se il poliziotto abbia giudicato correttamente la situazione oppure no. Se l\u2019attacco e la difesa avvengono tra due paesi la cosa \u00e8 pi\u00f9 complicata. Prima un paese \u00e8 attaccato ma \u00e8 difficile sapere chi ha attaccato; allora il paese pu\u00f2 presumere che l\u2019attacco sia stato fatto da un suo paese nemico e allora inizia l\u2019attacco in nome della difesa. Tra due esseri umani ci\u00f2 e chiamato vendetta ed \u00e8 proibita dalla legge. Tuttavia il governo pu\u00f2 punire il criminale cos\u00ec che la vittima non debba vendicarsi. Tra due paesi non c\u2019\u00e8 un\u2019autorit\u00e0 al di sopra cos\u00ec la vendetta \u00e8 permessa. Di nuovo non \u00e8 facile distinguere tra vendetta e difesa. L\u2019intero problema esiste perch\u00e9 gli atti di attacco, vendetta e difesa sono gli stessi (uguali). E\u2019 solo una questione di come sono interpretati. In Aikido \u00e8 possibile creare una filosofia completamente nuova. L\u2019Aikido non ha bisogno di essere un\u2019auto-difesa. La difesa \u00e8 uguale all\u2019attacco. L\u2019Aikido \u00e8 un modo di creare situazioni nelle quali \u00e8 difficile che l\u2019attacco succeda. Se l\u2019attacco non succede, la difesa non \u00e8<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">necessaria. Io penso che questa sia l\u2019unica via per la Pace.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.kiaikidoitalia.org\/wp-content\/uploads\/docs\/Maestri\/Image_014.png\" alt=\"image\" width=\"360\" height=\"132\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Da \u201cCome fare\u201d a \u201cCosa fare\u201d e da &#8220;Fare a Essere&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La scienza moderna \u00e8 basata sulla filosofia di \u201cCome fare\u201d. Gli scienziati non si domandano cosa fare, ma giusto come fare qualcosa. Questa filosofia influenza anche la gente nei paesi industrializzati che smettono di porsi la domanda di cosa dovrebbero fare, ma solo si domandalo cosa essi vogliono. Questa filosofia non \u00e8 molto buona per la vita. Ne per il mondo poich\u00e9 poi la gente fa cose stupide creando pi\u00f9 problemi nella propria vita e nel mondo. Comunque quando cominciamo realmente a pensare cosa dovremmo fare, spesso non lo troviamo, a parte le necessit\u00e0 quotidiane. Non troviamo niente di straordinario. Questo \u00e8 perch\u00e9 cambiamo pensando da come fare in cosa vogliamo. Qui stiamo nuovamente usando la logica materiale. Nella logica materiale dobbiamo trovare un obiettivo cos\u00ec grande, quanto lontano possibile nel futuro per fare uno sforzo per raggiungerlo. Nella vita non \u00e8 cos\u00ec. Dobbiamo solo sapere cosa dobbiamo fare oggi. Non \u00e8 necessario sapere cosa fare domani. Comunque, se facciamo cosa dovremmo fare ogni giorno, raggiungeremo un\u2019eccellente vita alla fine. Questa \u00e8 la logica della vita. Sapere cosa fare oggi non significa dimenticare cosa fare domani. Dobbiamo immaginare cosa succeder\u00e0 domani. E\u2019 bene immaginare cosa succeder\u00e0 dopo la nostra morte. Dovremmo avere molta immaginazione circa il futuro e tuttavia non dobbiamo sapere cosa fare domani. Dobbiamo solo sapere cosa fare in questo momento. E\u2019 necessario ricordare che la maggior parte della gente nel mondo \u00e8 solo occupata a fare ci\u00f2 che deve fare per la propria vita quotidiana. Ugualmente era anche nei paesi industrializzati fino a cento anni fa. Ai nostri giorni possiamo vivere abbastanza comodamente senza lavorare ma \u00e8 solo perch\u00e9 usiamo il petrolio e il gas. Senza di questi, ognuno deve lavorare molto pi\u00f9 duramente quotidianamente per vivere. Anche la povera gente in Europa sta vivendo con pi\u00f9 confort dei re e regine nel 18\u00b0 secolo E\u2019 vero che non dobbiamo lavorare cos\u00ec tanto per vivere la nostra vita quotidiana poich\u00e9 abbiamo gas e elettricit\u00e0 che fanno la maggior parte del lavoro. Abbiamo molto tempo in pi\u00f9. Cos\u00ec quando non abbiamo niente da fare, dobbiamo cominciare a Essere. Dobbiamo mantenere una giusta buona postura fisica, con un respiro calmo e fare meditazione. Mantenere questa meditazione mentre facciamo ci\u00f2 che \u00e8 necessario alla vita, alla nostra vita quotidiana. Poi cominciamo a trovare cosa dovremmo fare nella vita. Il punto importante \u00e8 l\u2019Essere crea il Fare. Questo \u00e8 com\u2019\u00e8 fatta la vita. Nella scienza materiale il Fare crea l\u2019Essere. Facciamo qualcosa per creare un risultato fisico. Nella vita Essere in una buona postura.<\/span><\/p>\n<h5><\/h5>\n<p><a href=\"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/aikido\/\">torna all&#8217;inizio<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kenjiro Yoshigasaki (1951 &#8211; 2021) E&#8217; stato un artista marziale giapponese. Arriv\u00f2 in Europa negli\u00a0anni settanta\u00a0per rappresentare la Ki No Kenkyukai. Kenjiro Yoshigasaki sotto la Ki No Kenkyukai del maestro\u00a0Koichi Tohei\u00a0raggiunse l&#8217;ottavo dan di\u00a0Ki Aikid\u014d. 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