{"id":2391,"date":"2021-05-27T15:26:06","date_gmt":"2021-05-27T13:26:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kiaikidoitalia.org\/?page_id=2391"},"modified":"2021-05-27T15:26:06","modified_gmt":"2021-05-27T13:26:06","slug":"koichi-tohei","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/aikido\/koichi-tohei\/","title":{"rendered":"KOICHI TOHEI"},"content":{"rendered":"<h3>Koichi Tohei\u00a0 \u00a0 (20 gennaio 1920 &#8211; 19 maggio 2011)<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.kiaikidoitalia.org\/wp-content\/uploads\/docs\/Maestri\/Image_007.png\" alt=\"image\" width=\"147\" height=\"208\" \/><\/p>\n<p>Koichi Tohei nacque il 20 gennaio 1920 a Shitaya, un distretto di Tokyo. Da bambino era timido, debole e malaticcio e spesso sotto cure mediche. Per migliorare la situazione, a 12 anni,dietro incoraggia mento del padre, inizi\u00f2 a praticare il judo ma a 16 anni, a causa dell\u2019allenamento intensivo si ammal\u00f2 gravemente e dovette ritirarsi dagli studi per un anno. Il periodo di malattia influenz\u00f2 il resto della sua vita: costretto a letto per lunghi mesi, inizi\u00f2 a riflettere sulla sofferenza umana ed il significato della vita, comprendendo che avrebbe dovuto allenare sia il suo corpo che la sua mente. Dopo il suo ritorno a scuola, non pi\u00f9 soddisfatto dalle materie che studiava, inizi\u00f2 a leggere tutti i libri che gli capitavano sotto mano: cap\u00ec tuttavia che pur approfondendo la sua cultura, questo non gli sarebbe stato di grande aiuto se non avesse trovato un metodo per applicare le sue conoscenze nella vita di tutti i giorni. Inizi\u00f2 lo studio dello zen di alcune\u00a0forme di misogi, dedicandosi completamente alla loro pratica intensiva. Durante il suo periodo di malattia, i dottori gli avevano proibito di intraprendere allenamenti duri per il resto della sua vita, tuttavia ora che aveva intrapreso questa pratica, non si preoccup\u00f2 pi\u00f9 dei suoi problemi fisici, recuperando la sua salute: nel giro di due anni i dottori constatarono la completa scomparsa di tutti i segni della malattia. Tohei attribu\u00ec questo risultato al suo studio sulla mente e sul Ki. Ritorn\u00f2 quindi ad allenarsi nel judo ma senza pi\u00f9 trovarvi soddisfazione in quanto non riusciva a implementarvi i principi mentali dello Zen e della Misogi che lo avevano aiutato nel periodo della malattia. Comprese quindi che avrebbe dovuto cercare una pratica che sviluppasse sia il corpo che la mente. Fu proprio in questo periodo, verso il 1940, che il suo istruttore di Judo, Shohei Mori, gli parl\u00f2 del Maestro Ueshiba: interessato da quanto aveva udito sulle capacit\u00e0 di questa persona si fece scrivere una lettera di presentazione per incontrarlo.\u00a0Arrivato al Dojo di Ueshiba, pratic\u00f2 alcune tecniche con un giovane istruttore:<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.kiaikidoitalia.org\/wp-content\/uploads\/docs\/Maestri\/Image_008.png\" alt=\"image\" width=\"184\" height=\"285\" \/>\u00a0tuttavia questo primo allenamento lo lasci\u00f2 perplesso sull\u2019efficacia dell\u2019Aikido. La sua impressione inizi\u00f2 a cambiare all\u2019arrivo del Maestro nel dojo: Ueshiba inizi\u00f2 una dimostrazione con gli istruttori in cui ogni movimento era cos\u00ec fluido ed elegante da sembrare una danza. Chiese subito a Ueshiba di accettarlo come allievo e da allora inizi\u00f2 a dedicarsi completamente all\u2019 Aikido continuando i suoi studi di Zen e Meditazione, i cui principi questa volta ben si adattavano alla disciplina. Dopo sei mesi di pratica nel suo Dojo, pur senza aver alcun grado Kyu o Dan, Ueshiba lo invi\u00f2 come suo rappresentante per insegnare presso la scuola di Polizia Militare (Tohei racconta che quando uno degli altri insegnanti, un 4\u00b0 dan di judo, gli domand\u00f2 che grado avesse, lui gli rispose con un gioco di parole \u201cmukyu\u201d). Solo poco tempo dopo, quando inizi\u00f2 il suo servizio militare, Ueshiba lo accredit\u00f2 come 5\u00b0 dan. Nel 1942 Tohei fu arruolato nell\u2019esercito imperiale e mandato sul fronte in Cina dove rimase fino al 1946: in quelle condizioni continu\u00f2 ad esercitare la sua mente comprendendo che con i principi da lui studiati la sua mente poteva rimanere calma e stabile anche in situazioni di estremo pericolo. Secondo fonte cinese, Tohei aveva la tendenza a curare i prigionieri Cinesi con il conseguente risultato che durante le azioni di combattimento, la sua unit\u00e0 era risparmiata dagli attacchi (si dice che Tohei lasci\u00f2 la Cina con pi\u00f9 soldati con i quali era arrivato\u2026).\u00a0Finita la guerra, ricominci\u00f2 a praticare sotto la guida del Maestro Ueshiba e implementando nel suo Aikido i principi da lui sperimentati sui campi di battaglia sull\u2019uso del Ki. Nel 1952 Ueshiba gli confer\u00ec il 10\u00b0 Dan, il grado pi\u00f9 alto nello studio dell\u2019Aikido e due anni dopo fu da lui inviato nelle Hawai per introdurre l\u2019Aikido fuori dal Giappone. Da allora divenne il primo attore assoluto della diffusione dell\u2019Aikido nel mondo iniziando a viaggiare per tutti gli Stati Unti e ponendo le basi per l\u2019espansione dell\u2019Aikido nel mondo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/aikido\/\">torna all&#8217;inizio<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Koichi Tohei\u00a0 \u00a0 (20 gennaio 1920 &#8211; 19 maggio 2011) Koichi Tohei nacque il 20 gennaio 1920 a Shitaya, un distretto di Tokyo. Da bambino era timido, debole e malaticcio e spesso sotto cure mediche. 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