{"id":989,"date":"2018-07-03T17:52:38","date_gmt":"2018-07-03T15:52:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.kiaikidoitalia.org\/?page_id=989"},"modified":"2018-09-06T15:58:34","modified_gmt":"2018-09-06T13:58:34","slug":"maestri","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/maestri\/","title":{"rendered":"Maestri"},"content":{"rendered":"<\/div><\/div><\/div><!-- close content main div --><\/div><\/div><div id='av_section_1' class='avia-section alternate_color avia-section-huge avia-no-shadow avia-full-stretch av-section-color-overlay-active avia-bg-style-scroll   container_wrap fullsize' style = 'background-repeat: no-repeat; background-image: url(https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/AIKIDO-1.jpg); background-attachment: scroll; background-position: top center; ' data-section-bg-repeat='stretch' ><div class='av-section-color-overlay-wrap'><div class='av-section-color-overlay' style='opacity: 0.7; background-color: #000000; '><\/div><div class='container' ><div class='template-page content  av-content-full alpha units'><div class='post-entry post-entry-type-page post-entry-989'><div class='entry-content-wrapper clearfix'>\n<div class='flex_column_table av-equal-height-column-flextable -flextable' ><div class=\"flex_column av_three_fourth  flex_column_table_cell av-equal-height-column av-align-middle av-zero-column-padding first  \" style='border-radius:0px; '><div style='padding-bottom:0px;font-size:70px;' class='av-special-heading av-special-heading-h1  blockquote modern-quote  av-thin-font av-inherit-size '><h1 class='av-special-heading-tag '  itemprop=\"headline\"  >maestri<strong>.<\/strong><\/h1><div class='special-heading-border'><div class='special-heading-inner-border' ><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><!--close column table wrapper. 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Considerato uno dei pi\u00f9 grandi maestri di arti marziali del XX secolo, \u00e8 stato il fondatore dell&#8217;Aikido e viene definito O&#8217;Sensei (gran maestro) dagli aikidoka. Bambino esile e cagionevole di salute, viene spinto dal padre, uomo di politica, a praticare il sumo e il nuoto per irrobustire il proprio corpo. Comincia anche a praticare con tenacia le arti marziali per difendere se stesso e i suoi cari. Frequenta varie scuole e impara diversi stili di Jujutsu e di Bujutsu. L&#8217;arte che segner\u00e0 il suo cammino marziale sar\u00e0 per\u00f2 il Daito Ryu Aiki Jujutsu, l&#8217;arte dai samurai della famiglia Takeda. Il suo principale maestro fu Takeda Sokaku, considerato da alcuni uno degli ultimi veri samurai, che gli insegn\u00f2 il Daito Ryu conferendogli il certificato di maestro di Daito ryu Aiki Jujutsu. Aprir\u00e0 quindi un proprio Dojo a Tokyo dove inizier\u00e0 ad insegnare l&#8217; Aiki Budo, specchio del Daito Ryu e scheletro dell&#8217;Aikido. Fonder\u00e0 presto l&#8217;associazione Aikikai Foundation e il Kobukan Dojo che presto diventa l&#8217; Honbu Dojo.\u00a0Durante il suo soggiorno a Tokyo verr\u00e0 a conoscenza di una tragica notizia che vedr\u00e0 coinvolto suo padre, ormai in fin di vita. Decider\u00e0 quindi di partire per Tanabe ed accorrere al capezzale del padre morente, ma durante il viaggio, incontrer\u00e0 una persona che segner\u00e0 profondamente la sua vita ed il suo cammino spirituale verso l&#8217;arte dell&#8217;Aikido. Costui fu Onisaburo Deguchi, capo della setta Shintoista chiamata Omoto-kyo. Decider\u00e0 quindi di recarsi ad Ayabe, nella sede dell&#8217;Omoto-kyo. Durante il suo soggiorno ad Ayabe suo padre muore. Morihei si stabilisce ad Ayabe per diversi anni diventando la guardia del corpo di Onisaburo Deguchi. Successivamente si rec\u00f2 ad Iwama, nella prefettura di Ibaraki, dove fonda l&#8217;arte, la filosofia e la religione conosciuta col nome di Aikido e si dedicher\u00e0 allo studio del Budo e all&#8217;agricoltura. Da questo periodo in poi verranno narrati diversi aneddoti che lo vedranno protagonista tra cui il compito di una missione: portare l&#8217;armonia nel mondo. Il mezzo per compierla \u00e8 diffondere l&#8217;Aikido nel mondo.\u00a0Morir\u00e0 il 26 aprile 1969.\u00a0Evoluzione dell\u2019ispirazione: da \u201cdaitoryu-ju-jutsu\u201d ad \u201cai-ki-do\u201d Ueshiba nutr\u00ec sempre un forte orientamento verso il sentimento religioso Shintoista ed esprimeva la propria spiccata vocazione a coltivare la propria spiritualit\u00e0 in forme molto personali, con rituali e pratiche Shintoiste che avevano radici antiche e che spesso erano di difficile comprensione anche per i suoi pi\u00f9 stretti allievi ed amici. Ma fu durante il periodo del suo soggiorno ad Ayabe e soprattutto dopo la sofferta morte del padre che mor\u00ec senza che lui potesse rivederlo, che la vita del fondatore dell&#8217;Aikido ebbe una &#8220;svolta&#8221; spirituale determinante a seguito dell&#8217;incontro con una importante personalit\u00e0 nipponica dei primi del novecento, Onisaburo Deguchi, sacerdote di una setta nota come &#8220;Omoto-kyo&#8221;, di cui il fondatore divenne amico e discepolo e la cui frequentazione ebbe un&#8217;importanza fondamentale nello sviluppo della concezione dell&#8217;Aikido da parte di Morihei Ueshiba. Il fondatore dell&#8217;Aikido si immerge completamente nella sua ricerca spirituale, da cui trasse infine i presupposti per questa nuova ed in un certo senso rivoluzionaria disciplina consistente in quell&#8217;innovativa arte marziale spirituale denominata Aikido.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.kiaikidoitalia.org\/wp-content\/uploads\/docs\/Maestri\/Image_005.png\" alt=\"image\" width=\"345\" height=\"188\" \/><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Koichi Tohei\u00a0 \u00a0 (20 gennaio 1920 &#8211; 19 maggio 2011)<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.kiaikidoitalia.org\/wp-content\/uploads\/docs\/Maestri\/Image_007.png\" alt=\"image\" width=\"147\" height=\"208\" \/><\/p>\n<p>Koichi Tohei nacque il 20 gennaio 1920 a Shitaya, un distretto di Tokyo. Da bambino era timido, debole e malaticcio e spesso sotto cure mediche. Per migliorare la situazione, a 12 anni,dietro incoraggia mento del padre, inizi\u00f2 a praticare il judo ma a 16 anni, a causa dell\u2019allenamento intensivo si ammal\u00f2 gravemente e dovette ritirarsi dagli studi per un anno. Il periodo di malattia influenz\u00f2 il resto della sua vita: costretto a letto per lunghi mesi, inizi\u00f2 a riflettere sulla sofferenza umana ed il significato della vita, comprendendo che avrebbe dovuto allenare sia il suo corpo che la sua mente. Dopo il suo ritorno a scuola, non pi\u00f9 soddisfatto dalle materie che studiava, inizi\u00f2 a leggere tutti i libri che gli capitavano sotto mano: cap\u00ec tuttavia che pur approfondendo la sua cultura, questo non gli sarebbe stato di grande aiuto se non avesse trovato un metodo per applicare le sue conoscenze nella vita di tutti i giorni. Inizi\u00f2 lo studio dello zen di alcune\u00a0forme di misogi, dedicandosi completamente alla loro pratica intensiva. Durante il suo periodo di malattia, i dottori gli avevano proibito di intraprendere allenamenti duri per il resto della sua vita, tuttavia ora che aveva intrapreso questa pratica, non si preoccup\u00f2 pi\u00f9 dei suoi problemi fisici, recuperando la sua salute: nel giro di due anni i dottori constatarono la completa scomparsa di tutti i segni della malattia. Tohei attribu\u00ec questo risultato al suo studio sulla mente e sul Ki. Ritorn\u00f2 quindi ad allenarsi nel judo ma senza pi\u00f9 trovarvi soddisfazione in quanto non riusciva a implementarvi i principi mentali dello Zen e della Misogi che lo avevano aiutato nel periodo della malattia. Comprese quindi che avrebbe dovuto cercare una pratica che sviluppasse sia il corpo che la mente. Fu proprio in questo periodo, verso il 1940, che il suo istruttore di Judo, Shohei Mori, gli parl\u00f2 del Maestro Ueshiba: interessato da quanto aveva udito sulle capacit\u00e0 di questa persona si fece scrivere una lettera di presentazione per incontrarlo.\u00a0Arrivato al Dojo di Ueshiba, pratic\u00f2 alcune tecniche con un giovane istruttore:<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.kiaikidoitalia.org\/wp-content\/uploads\/docs\/Maestri\/Image_008.png\" alt=\"image\" width=\"184\" height=\"285\" \/>\u00a0tuttavia questo primo allenamento lo lasci\u00f2 perplesso sull\u2019efficacia dell\u2019Aikido. La sua impressione inizi\u00f2 a cambiare all\u2019arrivo del Maestro nel dojo: Ueshiba inizi\u00f2 una dimostrazione con gli istruttori in cui ogni movimento era cos\u00ec fluido ed elegante da sembrare una danza. Chiese subito a Ueshiba di accettarlo come allievo e da allora inizi\u00f2 a dedicarsi completamente all\u2019 Aikido continuando i suoi studi di Zen e Meditazione, i cui principi questa volta ben si adattavano alla disciplina. Dopo sei mesi di pratica nel suo Dojo, pur senza aver alcun grado Kyu o Dan, Ueshiba lo invi\u00f2 come suo rappresentante per insegnare presso la scuola di Polizia Militare (Tohei racconta che quando uno degli altri insegnanti, un 4\u00b0 dan di judo, gli domand\u00f2 che grado avesse, lui gli rispose con un gioco di parole \u201cmukyu\u201d). Solo poco tempo dopo, quando inizi\u00f2 il suo servizio militare, Ueshiba lo accredit\u00f2 come 5\u00b0 dan. Nel 1942 Tohei fu arruolato nell\u2019esercito imperiale e mandato sul fronte in Cina dove rimase fino al 1946: in quelle condizioni continu\u00f2 ad esercitare la sua mente comprendendo che con i principi da lui studiati la sua mente poteva rimanere calma e stabile anche in situazioni di estremo pericolo. Secondo fonte cinese, Tohei aveva la tendenza a curare i prigionieri Cinesi con il conseguente risultato che durante le azioni di combattimento, la sua unit\u00e0 era risparmiata dagli attacchi (si dice che Tohei lasci\u00f2 la Cina con pi\u00f9 soldati con i quali era arrivato\u2026).\u00a0Finita la guerra, ricominci\u00f2 a praticare sotto la guida del Maestro Ueshiba e implementando nel suo Aikido i principi da lui sperimentati sui campi di battaglia sull\u2019uso del Ki. Nel 1952 Ueshiba gli confer\u00ec il 10\u00b0 Dan, il grado pi\u00f9 alto nello studio dell\u2019Aikido e due anni dopo fu da lui inviato nelle Hawai per introdurre l\u2019Aikido fuori dal Giappone. Da allora divenne il primo attore assoluto della diffusione dell\u2019Aikido nel mondo iniziando a viaggiare per tutti gli Stati Unti e ponendo le basi per l\u2019espansione dell\u2019Aikido nel mondo.<\/p>\n<\/div><\/section><\/div><div class=\"flex_column av_one_full  flex_column_div av-zero-column-padding first  \" style='border-radius:0px; '><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-989","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/989"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=989"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/989\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1199,"href":"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/989\/revisions\/1199"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.smzitalia.it\/kiaikidoitalia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}